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Tu sei in: Home » Calcio, Serie D » Forza e Coraggio. Un’altra goleada e il sogno diventa realtà

26 aprile 2009: una data indelebile, la Forza e Coraggio entra nella storia. La serie D è diventata finalmente realtà al culmine di trenta lunghissime e snervanti tappe in cui la compagine beneventana ha recitato sempre la parte di primadonna. Scene da giubilo, scene che resteranno impresse nella memoria di tutti i protagonisti che hanno contributo a trascinare la squadra della piazzetta di S. Donato nel massimo campionato nazionale dilettantistico. Una cavalcata da sballo, una stagione archiviata con un doppio successo (Coppa Italia e appunto campionato) che ha inorgoglito questa Forza e Coraggio, brava e cinica a tirare fuori tutte le sue qualità per avere la meglio in entrambe le competizioni. Il tutto per via di una programmazione perfetta, grazie alla quale la Forza e Coraggio in quattro anni è passata dalla Prima categoria alla serie D. Ieri l’Ocone di Ponte, tappezzato tutto di giallorosso, è stata la classica degna cornice per un gruppo straordinario, compatto, caparbio, ostinato a tagliare il traguardo più importante dell’ultra trentennale storia di questa società. E’ stata una festa nella festa: pianti di gioia, abbracci, baci, pacche sulle spalle e gavettoni a non finire. Il giusto tributo per una squadra che per nove mesi ha fatto il proprio dovere fino in fondo e per una società che anche a campionato in corso ha fatto ulteriori sacrifici ingaggiando altri giocatori di spessore per rendere ancora più forte un contesto che per la verità ha sempre pensato in grande. La festa è iniziata ancora è prima delle ostilità, perché la serie D non poteva sfuggire per nessuna ragione al mondo. E poi, suvvia, non poteva essere questo Serino a rovinare i programmi di questa Forza e Coraggio che non solo ha confermato la netta superiorità ma ha anche ha eseguito alla lettera gli ordini dei due tecnici Lepore e Mauro, i quali in settimana per tenere sulla corda i ragazzi li avevano invitati a pressare la squadra irpina anche negli spogliatoi. Detto, fatto: dopo venti secondI la Forza e Coraggio mette dentro il primo gol e comincia ad accarezzare il sogno più bello che poteva regalarsi. Per l’apoteosi era solo questione di tempo, perché la Forza e Coraggio come giusto che fosse ha badato al sodo e ha chiuso la pratica Serino con un’altra goleada, dopo quella di domenica scorsa sul campo dell’Hirpinia (7-1). Alla fine è stata una passeggiata per i beneventani, alla faccia di tutti i timori della vigilia che hanno caratterizzato le ultime ventiquattr’ore. “Attenti al Serino”, è stato il monito di tutti coloro i quali hanno voluto dare un po’ di pathos a questo incontro. Macché pathos, macché adrenalina, l’allarme è rientrato immediatamente, precisamente al fischio d’inizio quando il Serino si è reso conto che contro la truppa dei ‘maziani’ giallorossi c’era poco da fare. Tra l’altro il Serino ha preferito tenersi in panchina, perché diffidati, alcuni dei suoi uomini più rappresentativi in vista dei play out, lotteria alla quale la formazione irpina è stata a sua volta condannata. Lepore e Mauro invece si sono affidati al solito schieramento e ai soliti uomini che nelle ultime partite hanno dominato in lungo e in largo tutti gli avversari incontrati sul proprio cammino. Una macchina perfetta, con un’autentica mitragliatrice nel reparto avanzato tanto che ha chiuso la stagione con 87 gol all’attivo. Record su record: una marcia trionfale a 360° gradi. La partita, come detto è durata poco, pochissimo: in 32′ minuti la Forza e Coraggio blinda la promozione e spazza via il Serino. Tutto facile, tutto già scritto: il paragone tra le due squadre ha retto solamente venti secondi. Tanto ci ha impiegato la Forza e Coraggio per passare in vantaggio e mettere la gara sulla retta via. L’azione parte da uno scatenato Massaro che si fuma due avversari sulla corsia di appartenenza, guadagna il fondo e indirizza la palla sul secondo palo dove c’è ben appostato Agata che a volo con una mezza rovesciata impallina il portiere avversari. Inizia la festa, anche perché ogni qualvolta la Forza e Coraggio accelerava per il Serino erano dolori. Al 6′ Mallardo ruba palla sulla trequarti, la mette al centro per Pisani che a due passi dalla linea e con il portiere ormai fuori causa viene anticipato tempestivamente da Venezia. Al 9′ Massaro va via in slalom, arriva in zona tiro e lascia partire un missile che viene deviato in corner da una gamba di un difensore avversario. E’ quasi un tiro a bersaglio visto che all’11′ la squadra di casa si divora un’altra buona occasione per passare. Succede tutto nella stessa azione: ci prova prima Pisani, la palla viene respinta dal portiere e fa capolinea sui piedi di Massaro che da buona posizione fallisce la mira. Al 13′ ancora Massaro in evidenza che semina scompiglio sulla destra, lascia alcuni avversari sul posto e pennella sul lato opposto Pisani che anche in questo caso viene anticipato di un soffio. Al 15′ Massaro decide di fare tutto da solo. Con una delle sue solite serpentine arriva tutto solo davanti al portiere, il suo tiro di sinistro però termine sulla base del palo. Sul capovolgimento di fronte l’unica azione pericolosa di tutto il primo tempo del Serino, ma Buonocore tutto solo spreca tirando tra le braccia del portiere. Scampato l’unico pericolo la Forza e Coraggio riprende a schiacciare gli avversari nella propria metà campo. Il Serino in pratica sparisce dalla scena, in campo c’è solo la Forza e Coraggio che al 20′ raddoppia. Agata lavora un buon pallone sulla sinistra, giunge nell’area piccola e lascia partire un sinistro che viene deviato sul palo dall’intervento del portiere. Sulla ribattuta c’è lì il ‘falco’ Mallardo che di testa la spinge in fondo al sacco. Al 24′ il terzo gol: corner di Massaro, spiovente sul secondo palo dove c’è Salvati che in elevazione di testa indovina l’angolo giusto. Un minuto dopo è Pisani a calare il poker con un grand destro scagliato dall’area piccola su assist di Caruso. Al 32′ l’indemoniato Agata sfugge all’avversario, e dalla destra con un assist al bacio pesca sul secondo palo Pisani che di testa non sbaglia. Nella ripresa con la strada spianata la Forza e Coraggio oltre a limitarsi di gestire l’enorme vantaggio non ha esitato ad attaccare. Il Serino al 16′ coglie la traversa con Stellato e al 19′ accorcia le distanze con Melella che riprende una corta respinta e buca la porta difesa da Di Matteo. A ristabilire le distanze ci pensa il neo entrato Mandato con una perla delle sue, mentre alla mezz’ora il Serino va nuovamente in gol proprio con Stellato. Su questo gol si chiude la contesa. Il pubblico aspetta solo il fischio finale per omaggiare questa Forza e Coraggio che in quattro anni ha bruciato tutte le tappe. La serie D è realtà: il sogno si avvera, la Forza e Coraggio, questa Forza e Coraggio è diventata grande.

Il Sannio Quotidiano

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